Il nuovo Bizzarro Film Festival comincia oggi!
Questa la Locandina a firma Radaaria, che fa anche parte della giuria, insieme ad Ayzad e a Gianluigi Lanza www.bizzarrofilmfestival.org
Risvegliamo questo Blog con i Calendari Fetish Pets & Love dal 2013 al 2015, fatti per beneficenza fino all'ultima pagina. Io ho contribuito solo alle copertine, mentre splendide donne vere e reali fino all'ultima cellula e i loro pets veri fino all'ultimo pelo (sia a due che a quattro zampe!) hanno posato per una buona causa, anzi due! Perché il ricavato della vendita dei calendari è andato e andrà a due associazioni per gli animali, associazioni che lavorano sul territorio e che hanno davvero bisogno di un aiuto, anche piccolo: lavocedeiconigli.it e legadituri.it.
Un angolo di Giappone con vista sull'Etna, nostrano Fujiyama, nel kimono di questa Geisha che cerca di raccontare la bellezza e l'originalità di un Bed & Breakfast unico, dove ho lasciato un pezzetto di cuore, a Taormina. www.villasakiko.com
Con il termine retifismo si intende quella particolare passione, più o meno smodata, per il piede femminile e tutto ciò che ruota attorno a questo piccolo e perfetto universo: scarpe, calze, smalti… Il nome deriva dallo scrittore francese settecentesco Restif de la Bretonne, affetto anch’egli da tale meravigliosa “malattia”, le cui pulsioni non mancò di eternare nei suoi scritti. Enigmatico ai più, ghettizzante per molti, l’oscurità di tale termine non può non essere apprezzata dal vero Retifista (che abbia letto o meno de la Bretonne, sfido a trovarne qualcuno tra l’altro). Costui infatti nel segreto e nella rimozione trova il suo vero habitat, come a trovarsi sotto un tavolo occupato da gentili signore dai piedi nervosi e a vari gradi scalzati. Né, il nostro Retifista, può compiacersi di essere etichettato come “semplice feticista”, termine che comprende l’attrazione incontrollata e apparentemente illogica per pressoché qualsiasi cosa esista al mondo, dai gomiti ai guanti di gomma alle paperelle da bagno o addirittura (abominio!) ai piedi maschili!!! Definito “ciuccia-alluci” o con altre simili volgarità dai duri e puri della Dominazione, il vero Retifista sorride e tace, conscio che la sottigliezza della sua Lussuria sarà per loro sempre incomprensibile. Il Retifismo è forse tra le più comuni “perversioni” (si consenta di usare con orgoglio questo termine in altri casi patologico), ma come tutte le discipline ammette solo pochi accoliti al suo cuore esoterico. In quel chiostro silenzioso, il Retifista si concede piaceri invisibili che vanno al di là dell’Umano. Lì, attraverso l’Eros e le sue pratiche Egli tramanda quei Misteri che costituivano il fulcro degli antichi culti delle Dee dell’Amore e del Piacere. Sogni, forse, illusioni o semplici stupidaggini evocate dalla visione della nervosa caviglia di una segretaria che irritata scartabella pratiche e ticchetta al pavimento la sua insofferenza in un inconsapevole alfabeto morse che per il Retifista è pura delizia dei sensi. Tutto questo il Retifista non se lo chiede, e semplicemente, come ammirando una delicata farfalla interiore, sfiora le ali di quel desiderio nascosto, banale e struggente al tempo stesso. E, dentro di sé, sorride.
Con l'occasione di Pop Porn X edizione "La Poppa del Mondo" (15 maggio 2010 allo Shangò, Roma) è tornato tra noi "Lo Schiavo perfetto" in Sado-polo, la sfida tra pony-girl e pony-boy
5 stampe su pannello forex da 5mm di spessore, 100x100cm, per info radaaria@legami.org
L’ombra leggera dietro le tue spalle quando ti guardi allo specchio, se distogli lo sguardo dai tuoi occhi svanisco, e torno a comparire nell’espressione dubbiosa tra le sopracciglia
Sono l’attesa del Ragno, sempre affamata e sempre sazia, capace di materializzare la vittima e renderla succulenta
Sono l’afflusso di sangue alle gengive, e il pulsare del desiderio
Sono il segno nero e fluente tra le carni, sparisco quando si toccano e colpisco inaspettatamente
Lo schiocco della frusta e il rossore che appare
Sono quello che ti faccio vedere, miraggio di sogni e sesso
Ho chi tesse le fila per me, do forma ai suoi pensieri, ne accarezzo l’immagine, al centro della tela